Diluve – What the hell…!?!

What the Hell…!?!, esordio dei toscani Diluve, è un disco non originale ma sicuramente spontaneo e appassionato. Si tratta di un heavy metal classico con venature thrash che cerca di richiamare le sonorità sincere dei primi anni ’80. L’apertura è affidata alla strumentale “The king’s rising” che getta le basi del sound dell’intero lavoro, subito…

Il Matteo – Presunte attitudini

IlMatteo è un cantautore. Ahia. “Cantautore”, parolaccia che qui da noi assume una veste semantica scivolosa e da usare con cautela. No, non troverete in Presunte attitudini locomo­tive lanciate a bomba contro l’ingiustizia, né l’Italia viva del 12 dicembre o qualche maggio che ha fatto a meno del vostro coraggio. Bensì potreste trovarvi cumuli di…

L’importanza di suonare dal vivo – vademecum per musicisti alle prime armi

…in questo Paese è sempre più difficile fare musica. Per “fare musica” intendo dire far parte dell’industria nostrana o essere fieri delle produzioni underground ormai praticamente inesistenti. Ogni artista che coltiva aspettative sognando una car­riera prolifica nel mondo della musica deve necessaria­mente fare i conti con le avversità dei duri percorsi che fin dall’inizio dovrà…

Testaintasca

Semplice non vuol dire facile. Anzi. Esprimere un’idea come “a me la musica piace tanto” senza risultare retorici, banali e scontati (esattamente come questa sequenza di aggettivi) è un’impresa che, quantomeno, richiede un po’ d’intelligenza. E i Testaintasca sono intelligenti. Sono ru­vidi. Sono sgangherati. Sono sociali senza essere politici. Il loro, infatti, è un garage…

Ghita

E poi c’è Ghita, una giovane donzella che con la sua fidata chitarra acustica ci regala dieci composizioni di uno spessore inaspettato… “Per quello che sono” è il suo debutto sulla lunga distanza, un cd autoprodotto, frutto di anni di passioni, studi prima ed insegnamenti poi, ed esperienze live (il gestore di un noto locale…

Pure

Poco più di cent’anni fa c’era Giovanni Pascoli e il suo “Fanciullino”, in cui il poeta descriveva una sorta di spi­rito che alberga dentro di noi, primordiale e incontami­nato, in grado di guidare l’essere umano attraverso non la mera quotidiana esperienza ma l’immaginazione e la sensibilità. E cent’anni più tardi ci sono i romani Pure,…