Quello del 1 Maggio, alla fine è IL concerto, per eccellenza. Talmente importante che sembra quasi lui ad essere l’oggetto della festa nazionale relativa, più che “i diritti dei lavoratori” (sì, è un’iperbole, ora state calmi).

È difficile trovare qualcosa che sia meno iconico del Concertone del Primo Maggio, quello a cui quasi tutti (beh non esageriamo, dai) gli adolescenti hanno partecipato almeno una volta in vita loro. Piazza San Giovanni gremita di teenager coi loro boccioni di vino scadente, le loro droghe leggere di scarsa qualità e le immancabili bandiere coi Quattro Mori… Tutte cose che ti emozionano la prima volta che ci vai.

Certo, poi le cose son cambiate: gli anni 2000 hanno visto ridimensionare il Concertone, imbrigliato in scandali e problemi di ogni tipo. Ma dalla gestione iCompany, ogni anno è stato meglio del precedente, fino all’annuncio della scaletta di quest’anno che davvero rappresenta uno snodo centrale nel panorama musicale odierno.

I nomi internazionali ci sono, e di rilievo: Editors sopra tutti, ma anche Public Service Broadcasting e Bombino, sono garanzia di un festival che davvero ha qualcosa da proporre e di peso. Ma quello che stupisce sono i nomi nostrani: sì, ci sono i nomi da Sanremo come Gabbani ed Ermal Meta, così come Samuel e Fabrizio Moro, ma soprattutto ci sono i tanti nomi del panorama alternativo, in un plot twist sorprendente: Le Luci della Centrale Elettrica, Brunori SAS, Lo Stato Sociale, Levante, Motta, Ex-Otago, Marina Rei con Paolo Benvegnù, Sfera Ebbasta

La sovrapposizione tra i due mondi – e le due concezioni mentali soprattutto – del mainstream e dell’indipendente sembra ormai convalidata e definitiva e tutto è pronto per la diretta fiume sui canali RAI.

Se questo sarà davvero un momento di conferma, di lancio, di “glorificazione” di questo incredibile momento musicale, o al contrario sarà solo un punto esclamativo in un discorso più complesso, o ancora invece il massimo traguardo raggiungibile, non saprei dirlo. Però è innegabile che il lavoro svolto dallo staff del 1 Maggio è stato lungimirante e, davvero, brillante. Quest’anno soprattutto.

Non ero così emozionato all’idea da… beh da quando mi ci portavano i miei genitori e ancora non sapevo cosa fosse quella bandiera coi quattro profili scuri che sventolava. Ma quella bandiera, lo sappiamo, non mancherà mai.

Riccardo De Stefano

La scaletta completa del cast del 1 maggio

Editors
Edoardo Bennato
Planet Funk
Public Service Broadcasting
Brunori SAS
Bombino
Levante
Motta
Fabrizio Moro
La Rua
Ermal Meta
Francesco Gabbani
Samuel
Ara Malikian
Marina Rei con Paolo Benvegnù
Lo Stato Sociale
Teresa De Sio
Mimmo Cavallaro
Aprés la Classe
Le Luci della Centrale Elettrica
Ex-Otago
Sfera Ebbasta
Maldestro
Artù
Braschi
Il Geometra Mangoni

Share on FacebookPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone