La Biennale MArteLive si è conclusa e ha decretato i suoi vincitori, dopo un percorso di selezione e scelta lungo e faticoso, visto l’alto livello delle proposte. A vincere la sezione “Musica” è stato Daniele Sciolla: no, non il solito cantautore chitarra-e-voce, ma un ragazzo dotato di synth, loop station, drum pads, sequencer ed effetti, assieme ad altri due ragazzi altrettanto equipaggiati. Il trentaduenne piemontese di Cuneo, autore due anni fa di un Ep “Sinthesi“, ha stupito tutti i membri della giuria, che si sono trovati davanti a uno show entusiasmante e curato nei minimi dettagli. Lo abbiamo intervistato per voi.

Ciao Daniele! Complimenti per la vittoria nella sezione musica del MArteLive! Quello che ha colpito tutti i membri della giuria è la tua incredibile professionalità.Musica elettronica veramente ad alti livelli e lontana da ogni cliché. Quali sono le esperienze musicali che ti hanno condotto alla del MArteLive contest, tra decine e decine di partecipanti?

Ciao, grazie per i complimenti. Prima della data al Contestaccio a Roma ho suonato a due selezioni regionali a Torino, la prima volta in un locale ai Murazzi, la seconda in S. Salvario. A parte questo, ho studiato flauto traverso, composizione e pianoforte al conservatorio di Cuneo e al centro jazz di Torino. Oltre alle scuole ho suonato chitarra, basso e batteria in formazioni jazz core, punk e rock. Da quando ho iniziato ad interessarmi alla musica elettronica, nel 2011, ho avuto la possibilità di metter dentro alle composizioni tutte queste esperienze, dandoci poi un taglio elettronico. La musica che compongo è volutamente fuori da generi specifici, tipo house, techno e via dicendo, per aver più possibilità di espressione e maggiore libertà.

Quali sono le principali influenze musicali? C’è qualcuno in particolare o si tratta solo di suggestioni?

Arrivano da tutti i generi che suono ed ho suonato: nell’ elettronica direi Moderat, Modeselektor, Gold Panda, Nathan Fake, Luke Abbott, Siriusmo, Tim Exile. Nella classica Stravinsky, Stockhausen, Berio, Bach, nel jazz Bollani, Duke Ellington, Keith Jarrett, Oscar Peterson, Art Tatum. Poi nel dream pop, synth pop i The Knife, Grimes, Baths. Per quanto stimi e cerchi di apprendere dalla musica di questi artisti, non vorrei esser considerato un imitazione di uno di loro. Cerco un percorso artistico indipendente e personale, in modo tale che chi mi segue possa ascoltare qualcosa di nuovo e inaspettato.

Ti abbiamo visto esibirti in trio a Roma. Vuoi presentarci gli altri ragazzi e parlarci un po’ dei tuoi progetti musicali?

Sì, ho suonato con Federico e Giacomo. Da un anno circa abbiamo iniziato a proporre questa formazione a trio, con un set in cui i samples vocali delle mie tracce erano sostituiti da tre voci e le percussioni da batterie elettroniche. Siccome oltre alle mie tracce riadattate, ne abbiamo composte tante direttamente tutti e tre assieme (alcune le abbiamo suonate anche al Contestaccio), stiamo cercando di dare a questa esperienza un percorso a sé e indipendente. Non ci sono ancora né video né tracce online della formazione a tre, ma abbiamo già creato un profilo Facebook con il nome di Anudo. Ci stiamo lavorando in questi giorni appunto, attendendo anche i dettagli della vincita MArteLive.

Cosa c’è adesso nel futuro di Daniele Sciolla? Puoi rivelarci qualche anteprima? E come è possibile seguirti e ascoltare qualcosa?

Ho avuto parecchie date quest’estate, in particolare ho suonato alla notte bianca alla Sapienza a Roma che è stato un evento davvero bellissimo! Ringrazio per questo Federico Pitt dell’Esc che era nell’organizzazione. Ora sono attualmente in studio, sto lavorando a molte tracce e anche agli sviluppi del trio con cui ho suonato a Roma. Per quanto riguarda gli ascolti le mie tracce sono su Soundcloud, Youtube, Bandcamp e in tutti gli store digitali, si trovano digitando il mio nome.Gli aggiornamenti li pubblicherò sulla pagina Facebook e Twitter, stay tuned!

 

Riccardo De Stefano

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