– di Martina Rossato –
Con PRESS X, uscito per Funclab Records e Island Records, Evissimax firma un lavoro che non chiede spazio: lo pretende. DJ, rapper, producer e performer in continua mutazione, l’artista italo–nigeriana porta in questo EP la sua identità fino al limite, come se il progetto fosse l’esasperazione definitiva di ciò che ha costruito negli ultimi anni. Eva diventa Evissima, poi Evissimax: un’escalation che riassume perfettamente l’essenza del disco. Tutto al massimo, tutto extra, tutto X.
Se negli ultimi anni la dimensione club è tornata a essere centrale nella musica italiana, PRESS X non se lo fa dire due volte e la travolge. Le cinque tracce prodotte da Deriansky non cercano la comfort zone di un genere, anzi: trap, rave, afrobeat, techno, ghettotech, dancehall e jersey club si mescolano in un linguaggio sporco, fisico e volutamente indisciplinato. Non è un disco che rifinisce: è un disco che arriva addosso.
Premere X: cancellare, riscrivere, spingere
La “X” del titolo non è solo grafica. È un simbolo identitario: si può premere per cancellare, correggere, rifiutare. Ma anche per scegliere. Press X per entrare, press X per confermare, press X per colpire. Per Evissimax è tutte queste cose insieme: un gesto di emancipazione, un invito a essere too much senza scuse.
Vita da studio e vita da club che coesistono, spesso in conflitto: ore a cesellare suoni e poi notti in giro, palco, adrenalina. Una condizione alienante ma fertile, che qui esplode in un suono istintivo, senza filtri. C’è anche la dimensione identitaria: Evissimax è queer, pansexual, italiana e nigeriana. Non nasconde niente e non arrotonda i bordi per piacere a qualcuno.
Un disco che funziona perché non vuole funzionare
La riuscita di PRESS X sta nell’assenza di compromessi. È un EP volutamente esagerato: suoni grassi, voci sfacciate, identità urlata e al tempo stesso lucidissima. Dove molti progetti club cercano la levigatura perfetta, qui c’è spigolo, istinto, rumore. Sembra un lavoro nato in studio ma pensato per essere vissuto sudando: e infatti Evissimax sta già portando il progetto sul palco, con un release party al VACUUM di Milano e l’ambizione dichiarata di un tour internazionale.
Più che un EP, è un cambio di rotta: la conferma che Evissimax non vuole essere una DJ che ogni tanto canta, o una rapper che ogni tanto suona. Sta costruendo il suo mondo sonoro, e PRESS X è la porta d’ingresso.
Se dovessimo trovare un difetto? Non c’è tregua. Nessun momento morbido, nessun respiro. Ma forse è la risposta più onesta al tempo in cui è stato scritto: veloce, frammentato, iperstimolato, sempre sul punto di saltare.
Evissimax non si giustifica, non si contiene e non si scusa. Premere X significa questo: scegliere il massimo, anche quando è troppo. E in PRESS X, il troppo funziona.







