Fermare Cosimo “ZANNA” Zannelli e i suoi “soci a delinquere” è tutto quel che mi divide dall’amore che avevo (e in parte conservo ancora) dei Litfiba. Loro che vengono proprio da quei suoni, da quella musica e da quei palchi. Archiviata la pratica Piero Pelù ci spostiamo ai loro suoni, perché il power trio di Zanna, Sago e Fidanza suona musica inedita, musica loro. E si fanno chiamare I SOCI. Da poco uscito il loro nuovo disco dal titolo – quasi paradossale – “Non è più tempo per le Rockstar”. Dono 6 brani per un Ep a spasso tra il rock puro che ormai non ci sorprende misto a quel pop da mainstream di cui mai ci stancheremo. Mi fermo con Zanna, via mail, e rapisco qualcosa di buono da dire, la scena de I SOCI e la scena di tutti. Un grazie di cuore a Sonyca Ufficio Stampa per la splendida opportunità.

I SOCI: sembra un’associazione a delinquere. Come a dire che si fanno affari con le emozioni?

Ahah! Anche se delinquere sembra diventata un po’ prassi noi siamo su tutt’altra lunghezza d’onda. Stiamo cercando di lanciare un messaggio positivo ed ironico.

La scena live in Italia muore ogni giorno di più. I SOCI che di live vivono, come sopravvivono oggi?

Fortunatamente alcuni artisti in questi anni si sono affidati a noi come strumentisti, cosa che a noi piace molto fare. Muore la scena live perché la nuove generazioni sono molto più attratte dalla possibilità di far successo con la musica che dalla musica stessa.

D’altronde come biasimarli? Ogni giorno vedono scoppiare nuovi eroi in tv, nei talent o sul web. Un tempo il successo era in cima alla montagna, ora è dietro l’angolo. Ma non dura 30 anni, occhio…

Antidoto contro la monotonia. Sembra questa la chiave musicale e testuale di questo disco, sbaglio?

La chiave è far pensare la gente a sorridere alla vita, non darsi scuse e sbattersi per fare sempre meglio. Senza prendersi troppo sul serio!

Solo 6 brani in questo disco. Come mai questa scelta? Non avevate altro o lo state tenendo caldo per non giocare tutto e subito?

Perché erano il best of. E oggi c’è talmente tanta offerta che pretendere 45 minuti di attenzione ci sembra troppo, per cui preferiamo concretizzare i 20 minuti migliori. Son rimasti fuori almeno 4 pezzi.

Di voi si parla come artigiani della musica. Finalmente un disco suonato direbbe qualcuno, ma c’è davvero tanta musica artificiale in giro?

Noi preferiamo mettere l’accento sull’altra faccia della medaglia: fortunatamente ci sono ancora tanti musicisti bravi che con le loro competenze e capacità fanno la differenza ed aiutano tantissimo i più giovani, alcuni dei quali sono cresciuti nel regno della presunzione mediatica/tecnologica. Saper fare è sempre una gran cosa: studiate musica ed impegnatevi ragazzi, il talento spesso non basta.

Il famoso detto dice: la potenza è nulla senza il controllo. Quindi ecco spiegata la formula de I SOCI? Rock piuttosto live da far sfogare però sempre tenendo ben saldi i confini di un brano pop per tutti?

Non abbiamo regole, è questo il bello. L’italia è da sempre il paese in cui devi essere “commerciale” o “alternativo”, il che spesso preclude la semplice bellezza di essere soltanto se stessi, come viene, che è la forma più sincera di onestà intellettuale. Invece in questo paese la connotazione arriva prima, lo status arriva prima dell’orecchio. Per I SOCI arriva prima la musica, qualunque essa sia. Questa commistione di rock e pop deriva dal naturale processo formativo di una band che ha i suoi modelli nei Beatles ma anche nei Foo Fighters, nei Muse ma anche nei Police, in Battisti ma anche in Rino Gaetano. E in tante altre cose perché siamo innamorati cronici della musica!

Angelo Rattenni

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