Serata a suon di synth-punk, electro-noise e space rock, quella del 26 febbraio scorso, al Circolo degli Artisti.

Le atmosfere sono sempre cupe e al contempo frenetiche, quasi assordanti, nel buio soffocante che avvolge la sala. Si comincia con le graffianti e psichedeliche sonorità dei romanissimi Holiday Inn, freschi esordienti con l’etichetta discografica My Own Private Records. Successivamente, sale sul palco MAI MAI MAI, al secolo, Toni Cutrone. La sala va riempiendosi, mentre le tenebre scendono ancor di più. Un solo moccolo di candela illumina il palcoscenico, anzi, a malapena il sintetizzatore e, nella penombra, si intravede proprio lui, incappucciato come un boia medioevale. Il pubblico sembra rapito dalla sua musica elettronica, finché, finalmente, non arrivano i Wooden Shjips e gli spettatori si accalcano sempre più numerosi vicino al palco. Erik “Ripley” Johnson e la sua band alternano brani estratti dal loro ultimo album, Back to Land (come Ruins a Other Stars Everybody Knows) e dal disco precedente West (Flight e Lazy Bones).

Ringraziamo il Circolo degli Artisti per l’ospitalità.

Raffaella Midiri

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