Un disco che, signori miei, dovete spararvi nelle orecchie ora. Si: proprio ora. Sono gli Iron Mais che conosciamo già da quella puntata di X-Factor quando inondarono di rock’n’roll e country la giuria di saccenti poppettari. E poi i loro nomi assurdi, com’erano assurde le loro divise da gioco. Il succo portante è presto detto: musica, quella della specie più famosa, Pink Floyd, Iron Maiden, Metallica etc…tanto per capirci. Il tutto fatto in chiave rigorosamente western. Non penso di dover aggiungere altro se non sottolineare quel gusto elettrico forse un po’ troppo forzato e quel drumming di sostegno che trascinano il country folk sudista di violini e banjo in una colorazione acida di punk inglese. Ma appena appena, sia chiaro. In questo disco dal titolo “The magnificente six”, troviamo anche 6 inediti. Forse un disco appena troppo lungo per tenere botta sul tema. Però diavolo: sound’s good ragazzi!

Possiamo dire che la scena indie italiana non è solo rock alternativo o psichedelico? C’è anche del sano west o sbaglio ?

Possiamo dire che noi siamo la parte alternativa del rock alternativo! Scherzi a parte, nella scena indipendente italiana si trovano veramente molti gruppi o artisti che propongono progetti originali. Il problema è che di solito c’è poca valorizzazione e visibilità per tutti quelli che propongono un progetto che non è “di moda”.

Bellissima la vostra idea di uscire anche in vinile. Ormai sta letteralmente tornando di moda, non è vero?

La scelta di avere anche il vinile è dettato sicuramente dall’oggetto in se, è presente al banchetto ma più che altro è un oggetto per i cultori e gli appassionati come noi. Altro elemento è che il vinile fa ricordare un po’ i bei tempi andati e produrre un disco con forti contaminazioni western si sposa bene con questo supporto fisico.

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Quale grande brano avete lasciato da parte? Quale invece è stato più difficile tradurre secondo i vostri suoni?

Ci sono molti brani che vorremmo “cucinare” con il nostro stile, non direi che ne abbiamo lasciati da parte ma piuttosto che sono ancora in pentola… ci sono veramente una infinità di possibili brani candidati, dal rock al metal, al pop… ed in questo mare peschiamo principalmente i brani che ci accomunano o che abbiamo ascoltato in età adolescenziale.

Ma gli Iron Mais nascono per fare una parodia o per raccontare la loro musica?

All’inizio della nostra storia ci divertiva l’idea di suonare brani metal con strumenti molto poco idonei al genere, come ukulele violino e banjo. Ci siamo accorti che questa cosa funzionava bene e ci siamo lanciati alla grande! Ci sono alcuni brani che si prestano bene alla parodia ed altri che vengono semplicemente riproposti in questa chiave senza stravolgimenti parodici. Con il nuovo disco “The Magnificent Six” abbiamo voluto anche raccontare la realtà che ci circonda a nostro modo con 6 inediti in italiano!

E quindi parlando di inediti: alla fine avete un forte piglio sociale ma l’ironia vice sempre o sbaglio?

L’ironia non è il messaggio ma il vettore con il quale il messaggio viene trasmesso. Quindi esprimiamo la nostra visione delle cose attraverso l’utilizzo di una buona dose di ironia e provocazione. I temi trattati hanno un denominatore comune di matrice sociale e sono principalmente la crisi economica (“Grano duro”), i rapporti interpersonali (“Friendshit”), gli arrampicatori sociali (“Cu cù”), il tema dell’uso degli alcolici (“Drink & drive”), la società (“Ahi che dolor”) ed uno scorcio sul nostro territorio (“Lambro river”).

In ultimo: ci raccontate da dove nascono i vostri nomi così originali?

I nostri nomi da battaglia sono un chiaro esempio di come ci piaccia non prenderci troppo sul serio e soprattutto della nostra abilità nel prenderci in giro tra di noi! Sono legati essenzialmente a episodi avvenuti durante i nostri primi incontri o legati al nostro modo di essere. Tanto per citare un esempio abbiamo Jack La Treena (che si legge Latrina) un nome… un programma! Per spiegare l’origine di tutti i nomi potremmo scrivere un libro ma per chi fosse interessato ad approfondire la cosa, rimando ad una bellissima biografia che trovate sul nostro sito www.ironmais.com

 

Angelo Rattenni

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