Steven Justin Yamanouchi, in arte Jesto, rapper e cantautore romano nato il 25 novembre 1984, è morto ieri, giovedì 31 luglio 2025, per cause al momento non rese pubbliche. È il fratello Taiyo Yamanouchi, noto artisticamente come Hyst, a confermare la notizia della morte dell’artista con un post su Instagram, qualche ora dopo che le prime voci hanno iniziato a diffondersi.
Jesto, figlio biologico del cantautore Stefano Rossi, noto come Stefano Rosso e protagonista della scena romana degli anni Settanta, ha iniziato la sua attività nel 2005 con l’album Il mio primo e ultimo disco, a cui, nonostante il titolo, ne sono seguiti molti altri. Negli anni successivi il suo nome è per sonorità tra i precursori e iniziatori della trap in Italia.
Caratterizzato da una scrittura molto personale e autoanalitica, nel 2018 con l’album Buongiorno Italia inizia una fase di avvicinamento artistico al cantautorato di protesta, processo che trova il suo protagonista nella pubblicazione, l’anno successivo, dell’album Indiejesto, autodefinitosi fin dal titolo un album vicino all’indie e all’itpop. I suoi ultimi lavori pubblicati sono stati l’album Ricordo il futuro, uscito nel 2023, e il mixtape L’asteroide, uscito nel 2014, entrambi prodotti dallo stretto collaboratore Pankees, pseudonimo di Romeo Gottardi, con cui era in corso un lunghissimo sodalizio artistico.
La scena hip hop e l’ambiente musicale e discografico stanno esprimendo le proprie condoglianze in queste ore.





