Ha senso andare indietro nel tempo? Forse… di sicuro ogni tanto mi chiedono di farlo e mi accorgo che sono tante le piccole gemme (forse qualcuna anche preziosa) che vado lasciando per strada. E questo video, questa canzone, questo disco, tra i tanti che mi arrivano, penso valga la pena ricordarlo: in fondo era solo il 2023, mica tanto tanto tempo fa!!! Tra Abruzzo e Marche arrivano i TFR – Trattamento di Fine Rapporto e questo singolo dal titolo “La Mano” è un manifesto all’incomunicabilità che ognuno può leggere e far suo come vuole. Da una parte il pop d’autore di stampo collettivo (e qui il rimando va subito ai C+C=Maxigross ma senza trasgressioni di forma e assai più quadrati con la scrittura) e dall’altro, assurdo ma vero, ci risento dentro quel timbro e quel mix vocale alla Micah P. Hinson. o alle irriverenze d’autore di Von Datty.
E dire magica, semplice, acqua e sapone l’interpretazione affidata a Maria Grazia Di GIulio e ad Enrico Lanciotti: il brano si traghetta dentro messaggi di eternità, di verità, ma anche di quel senso di fiducia e di abbandono verso l’altro… e poi qui tornano alla mente chiare lettere di malattie e fine corsa che molti hanno la sfortuna di vivere. Ma tutto questo, dentro il disco “Crinali”, in fondo si misura con la semplicità del pop anche dai toni surf e losangelini come dentro brani tipo “Autodifesa” o dentro l’incanto cinematografico molto milanese o da litorale romano anni ’60 come dentro “Mai sola”… c’è tanto di riscoprire e personalmente adoro la semplicità quando questa viene portata in scena senza alcuna presunzione…







