Si chiama “Gekrisi” il nuovo album di Loris Dalì, cantautore folk piemontese, e segue il precedente “Scimpanzè” uscito nel 2015.
Sono dodici canzoni spensierate, ironiche, a volte critiche, leggere, melodiche e rispecchiano l’intento giocoso del musicista. A cominciare dal titolo dell’album: un simpatico gioco di parole per richiamare la tanto attuale quanto abusata parola “crisi”. “Ge”-“krisi”, l’avete capita ?
Si è parlato di cantautorato folk per descrivere al meglio il lavoro di Loris Dalì. Eppure, dopo un attento ascolto, ci si rende conto che l’etichetta, come quasi sempre accade, sta stretta all’estro creativo del musicista. C’è del folk, sicuramente, del più classico anche, come in “Aldilà” o nella stessa “Gekrisi”; c’è del buon sano blues dalle timide atmosfere Mississippi, “Jack Risi”; la recitata popolare teatralità in “Altri tempi” (interpretata, questa, direttamente dal padre di Loris Dalì); l’estro scanzonato e ipnotico in “3 accordi fischio e delay”.
Un album variegato che si fa ascoltare con una certa piacevolezza, non stanca e rimane nell’aria quella giusta quantità di tempo, sufficiente per invogliarti ad un ulteriore ascolto.

Gianluca Grasselli

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