Il mosaico dello Sziget Festival 2026 continua a comporsi, e questa volta i tasselli che si aggiungono riguardano due degli spazi più vivi e creativi dell’Isola della Libertà: il Lightstage e il Jardin des Arts. Con loro arriva anche una novità assoluta, il Day Zero, una giornata zero fissata per il 10 agosto per celebrare il ritorno all’indipendenza del festival — che lo scorso ottobre, dopo anni sotto la gestione di Superstruct Ltd, è tornato ufficialmente nelle mani del suo fondatore Károly Gerendai, confermandosi tra i pochi grandi eventi indipendenti su scala mondiale. Sul Main Stage saliranno per l’occasione i Faithless, i Morcheeba e la Goran Bregović Wedding and Funeral Orchestra, per un viaggio nostalgico attraverso i 33 anni di storia del festival.
Il cuore pulsante della nuova scena italiana ed europea batterà sul palco del Lightstage, da sempre punto di riferimento per gli Szitizen italiani. Grazie al progetto New Sounds of Italy, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, Budapest ospiterà alcuni dei talenti più interessanti del panorama indipendente nazionale: Ginevra, con il suo universo sospeso tra elettronica e dream pop; cmqmartina, dove hyperpop, club culture e testi personali si incontrano in un live diretto e intenso; la scrittura raffinata e socialmente consapevole di Giulia Mei; Emma Nolde, tra le voci più apprezzate dell’indie italiano, tra rock alternativo e cantautorato; l’energia esplosiva dei Patagarri, collettivo milanese che mescola jazz, swing e sonorità urbane; e i vaeva, progetto emergente che intreccia atmosfere elettroniche e sperimentazione pop.
La proposta internazionale del Lightstage è altrettanto ricca: i francesi Pales portano un indie rock cinematico di grande impatto emotivo, Melanie Baker rappresenta il folk-pop britannico nella sua forma più immediata, mentre le Grandma’s House incarnano l’urgenza della nuova scena post-punk d’Oltremanica. Completano il quadro i Little Pieces of Marmalade, vincitori del Festival Pass Talent Selection, e una serie di nomi freschi da scoprire a programma appena avviato: Eosine, Oskar Haag, Martini Police, Cent Grál, SodaKill, Cassies e FAEDA. Non mancheranno i DJ set pomeridiani e notturni con i resident storici — AMA, Carlo Chicco, Croma Sound System, Fab Mayday, Attylos aka Stefano Di Matteo — affiancati dalla collettiva milanese APE Soundsystem, DJ Kiras e UJAÏ.
Sul fronte artistico, il 2026 segna il debutto del Jardin des Arts, grande distretto multidisciplinare che riunirà circo contemporaneo, danza, esperienze audiovisive e performance interdisciplinari. Il suo spazio centrale, Le Grand Theatre, accoglierà ogni sera produzioni per oltre 1500 spettatori: tra i titoli in programma, Möbius della compagnia francese di nouveau cirque Collective XY, l’Australasian Dance Collective e la co-produzione Bad Nature firmata da HIIIT e Boris Acket.
Lo Sziget 2026 si svolgerà dall’11 al 15 agosto sull’Isola di Óbuda a Budapest, con l’aggiunta del Day Zero il 10 agosto. I festival pass — 5-Day, 3-Day e Day Tickets, tutti comprensivi di camping — sono già disponibili su szigetfestival.com, insieme all’opzione glamping per chi preferisce qualcosa di più confortevole. L’Isola della Libertà si prepara a essere, ancora una volta, qualcosa di più di un festival.







