Il Festival di Villa Ada quest’anno non si svolgerà più sull’isola del laghetto del prestigioso parco romano. Lo ha annunciato mercoledì mattina in una conferenza stampa l’associazione Viteculture, che dà anche il nome al festival, meglio identificato, però, col nome del parco romano. La nuova location è l’Ex Dogana di San Lorenzo. Un cambio di programma imprevisto, ma che ha tutte le carte in regola per dare vita a una piacevole sorpresa per l’estate romana. L’intento, infatti, è quello di creare un festival “diffuso”, che possa essere un’occasione per coinvolgere San Lorenzo e i suoi locali storici, inondando la cittadinanza con un mare di eventi e attività. Infatti, oltre ai vari concerti in programma (fra i quali quelli di Zen Circus, Elio e Le Storie Tese e Primal Scream), ci sarà spazio anche per workshop e incontri. Quella del cambio di location non è stata una scelta spontanea, anche se quanto mai azzeccata. Fra le varie vicissitudini che hanno portato a questa situazione, c’è sicuramente il ritardo del Comune nella pubblicazione del bando “Estate Romana”, la gara che gestisce l’assegnazione degli spazi comuni ad associazioni ed enti per lo svolgimento di attività culturali. Ma i portavoce di Viteculture non intendono essere “figli della polemica”, preferendo mantenere un approccio positivo. “Il lato positivo”, infatti, è il concept di questa edizione del festival, che più che aver subito una sconfitta, si è rinnovato nei suoi schemi e nella sua offerta, trasformando quest’edizione in un episodio finora unico nella storia dell’evento. La scelta di trasferirsi negli spazi dell’Ex Dogana, invece, non è stata difficile, dato che si tratta di uno spazio che “da due anni sta dicendo la sua”. Una struttura in precedenza abbandonata e che adesso dispone di una sala concerti, di una sala conferenze, ma anche di uno spazio riservato al cinema e che rappresenta un fiore all’occhiello della riqualificazione urbana della capitale.

Oltre alla musica, ci saranno incontri, dibattiti, workshop e tante altre attività. Il primo dei temi su cui verterà la venue quest’anno sarà quello della sostenibilità, con la partnership del Movimento della Decrescita Felice e di Italia Che Cambia, oltre a quella delle due onlus Navdanja International e Aiea. L’associazione Romana Ambiente, inoltre, continuerà la riqualificazione del laghetto di Villa Ada, già avviata nella scorsa edizione. Gli altri temi cardine attorno ai quali ruoterà il festival, invece, saranno quelli della formazione, dell’intrattenimento e dell’innovazione sociale e tecnologica. A tal proposito, interverranno l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) di San Lorenzo e lo Studio Nero. Inoltre, si terrà l’ormai usuale Wave Market, mercatino di artigianato e non solo. Insomma, un programma ricco e entusiasmante che promette di riempire le serate capitoline dei prossimi mesi. Resta solo da aspettare e godersi questa nuova, inedita estate romana.

Giovanni Flamini

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