– Giulia De Giacinto –
Lunedì 9 febbraio Chiello ha incontrato la stampa al Circolo Arci Bellezza a Milano per presentare con uno showcase “Agonia”, il suo nuovo album, in uscita il 20 marzo, e per parlare della sua prossima partecipazione al Festival di Sanremo.
Tra vulnerabilità e forza: il cuore del disco
All’Arci Bellezza abbiamo ascoltato cinque brani in anteprima. Il live si è svolto in un’atmosfera intima e raccolta: luci soffuse, pubblico attento, silenzi carichi di aspettativa. Nessun effetto spettacolare, nessuna sovrastruttura, solo la musica al centro.
Sul palco, accompagnato dalla sua band — Fausto Cigarini (basso e violino), Saverio Cigarini (piano), Matteo Pigoni (chitarra) e Pietro Vicentini (batteria) — Chiello ha mostrato con chiarezza la direzione artistica del disco: sonorità più ricercate, arrangiamenti curati e una scrittura che guarda all’interno, senza filtri. In questi brani emerge un sottile contrasto tra vulnerabilità e forza: Chiello mette a nudo le proprie paure, affrontandole senza attenuanti e senza edulcorazioni, lasciando trasparire una tensione emotiva che sostiene la narrazione del disco. Per far comprendere meglio il senso del suo nuovo lavoro, il cantante precisa «Agonia perché si lega al concept musicale del disco, mi piace come parola ma non intesa solo come dolore ma come lotta, vivere dentro al conflitto». L’agonia diventa così uno stato di transizione e tensione creativa che attraversa testi e scelte sonore.
Solitudini urbane e atmosfere notturne, il mondo di “Agonia”
Il progetto ha preso forma a Minneapolis, grazie anche al lavoro al Pachyderm Studio, luogo simbolico per molte produzioni alternative care alla band. Un immaginario che si riflette nelle canzoni: chitarre graffianti, atmosfere notturne, paesaggi periferici che evocano solitudini urbane e spazi aperti.
Anche l’immagine scelta per la copertina rafforza questa visione. La fotografia è di Todd Hido, tratta da House Hunting: case a schiera nella notte americana illuminate da una luce fioca. «Mi piaceva il concetto delle case desolate in mezzo al nulla», racconta Chiello. «Si parla di scenari notturni e ho pensato che quell’atmosfera si legasse bene con la musica. Le case nascondono racconti che spesso non vengono aperti: vedi più la storia che c’è dietro che l’atmosfera stessa». Un’immagine che diventa specchio della musica, suggerendo già al primo sguardo le atmosfere e le tensioni di Agonia.
Sanremo 2026: tra emozione e miti italiani
Chiello parteciperà alla 76° edizione del Festival di Sanremo, dove porterà Ti penso sempre, brano scritto dall’artista stesso e incluso nel suo nuovo lavoro. «L’ho scelto a sensazione per il Festival, penso possa arrivare a tutti», spiega. Sullo spirito con cui affronta la gara è netto: «La competizione per me non ha senso nella musica, spero di arrivare ultimo». E aggiunge: «Ho più paura del giudizio di me stesso che di quello degli altri». Poi, con un sorriso: «Sono tranquillo, i pianeti si stanno allineando».
Nella serata delle cover duetterà con Morgan sulle note di Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. «L’ho portato perché lo stimo molto come artista: per me il suo disco Canzoni dell’appartamento è una leggenda della musica italiana. Sarà un onore portarlo lì» racconta.
Lo showcase milanese ha mostrato il cantante in piena evoluzione artistica. Agonia segna un passo avanti nel suo percorso musicale, combinando introspezione, sperimentazione e tensione emotiva. Non è solo un disco, ma un’esperienza pronta a farsi ascoltare sul palco dell’Ariston, dove il cantautore porterà la stessa urgenza espressiva davanti al grande pubblico di Sanremo.






