-Di Ilaria Coppola-
Tra flow, scrittura e contatto con il pubblico, Ele A porta a Testaccio Estate i brani di 26, il repertorio di Pixel e “Occhi ingenui” con Franco126.
Ci sono due movimenti che attraversano il live di Ele A: quello veloce delle rime, degli incastri e del flow, e quello più sospeso dei suoi ritornelli, popolati da immagini che arrivano per frammenti. A Testaccio Estate, il 23 luglio, il concerto della giovane rapper svizzera mette insieme i brani dell’ultimo album, “26” – pubblicato il 26 giugno 2026 da EMI e Universal Music Italia – il repertorio del precedente disco “Pixel” e le tracce che hanno definito il suo percorso, come i brani in collaborazione con Gemitaiz, Franco126 e Guè Pequeno.
La scaletta segue un andamento capace di alternare diverse dimensioni e costruisce un percorso tra momenti più raccolti e fasi di maggiore intensità ed energia. Da “Quintale” a “Ti aspetto”, passando per “Buon esempio”, “Oki”, “Qcs addosso” e “Oblò”, il concerto attraversa le diverse sfumature della sua scrittura, tra introspezione e attitudine rap. Il ritmo cambia repentino, il pogo coinvolge la platea con canzoni come “Windy days” e “Le mie G”, e il confine tra palco e pubblico diventa sempre più sottile.
Proprio questa vicinanza tra le due parti è la cifra della serata. Ele A racconta di amare in modo particolare i live a Roma per l’affetto e il calore dimostratale dai fan: più volte, durante l’esibizione, si allunga oltre le transenne per prendere regali e cartelloni dalla platea.
Verso metà concerto arriva l’ospite che era stato già annunciato nei giorni precedenti alla serata. Si tratta di Franco126, una delle figure più riconoscibili della scena romana e del panorama indie contemporaneo. I due condividono il palco sulle note di “Occhi ingenui”, brano contenuto nell’ultimo album dell’artista romano, “Futuri possibili”. Lui interpreta il ritornello, lasciando poi spazio alle strofe rappate di Ele A, in un intreccio tra due stili distinti ma capaci di dialogare sullo stesso brano. Al termine dell’esibizione i due si abbracciano sul palco, prima di lasciare nuovamente spazio alla scaletta dello show.
“Nn è divertente”, “Neve”, “Solo io?” Fanno poi emergere il lato più personale del repertorio dell’artista svizzera. Le tastiere accompagnano diversi passaggi del concerto insieme al cantato e al rap, contribuendo a dare una forma più ampia ai brani.
Con “64 barre di dopamina”, il brano nato per il celebre format musicale Red Bull 64 Bars, Ele A porta al centro del live la dimensione più tecnica del suo rap. Qui il focus si sposta completamente sulle capacità al microfono: velocità, incastri e controllo diventano protagonisti di una prova che mette in evidenza la padronanza del genere. È il passaggio che può parlare anche a chi si avvicina al suo progetto con maggiore diffidenza, perché al di là delle atmosfere più melodiche e della componente narrativa dei suoi brani, Ele A dimostra una solidità rap difficilmente ignorabile per chi guarda soprattutto alla tecnica.
Verso la chiusura, con “Atlantide”, “Non torno a casa”, “091” e “Uno9999”, il concerto raccoglie le diverse anime mostrate durante la serata: il rapporto diretto con la platea, la cura della scrittura e una performance costruita sull’alternanza tra voce, tastiere e rap. Il pubblico romano, più volte coinvolto e chiamato in causa, accompagna l’ultima parte dello show confermando il legame particolare che Ele A riconosce alla città.
Una volta concluse le note dell’ultima canzone in scaletta, il pubblico non vuole che lo show finisca, quindi, per ritardare l’arrivo del “silenzio post-concerto” che abita solitamente quel momento, richiede un altro brano e intona in coro: “Se non metti l’ultima noi non ce ne andiamo”. Ed Ele A accoglie la richiesta: la musica riparte e l’artista congeda la platea rifacendo con energia un pezzo dell’ultimo album, “091”.
Alla fine dello show rimane la sensazione racchiusa nel brano “Qcs addosso”: qualcosa che non si riesce a lasciare andare, un pensiero che continua a tornare anche quando l’ultima nota si spegne.
Scaletta:
Quintale
Ti aspetto
Buon esempio
Globo
Oki
Jeans
Qst addosso
Oblò
Nn è divertente
Occhi ingenui
Oceano
Oro
Neve
Solo io
Windy days
Cigno
Le mie G
64 botte di dopamina
Nodi
X te
Atlantide
Non torno a casa
Star
091
Uno9999







