Fulminacci torna con “Calcinacci”: la recensione del nuovo album che contiene il singolo di Sanremo 2026 “Stupida sfortuna”
– di Giacomo Daneluzzo –
Il 13 marzo 2026 è uscito il nuovo album di Fulminacci, intitolato “Calcinacci” e quasi interamente prodotto da Golden Years. L’album contiene anche “Stupida sfortuna”, il singolo con cui Fulminacci ha partecipato al Festival di Sanremo 2026, classificandosi settimo e aggiudicandosi il Premio della critica Mia Martini, uno dei riconoscimenti musicali più prestigiosi.
“Calcinacci” arriva a due anni e mezzo di distanza dal disco precedente, “Infinito +1”, con cui il Cantautorato pop – o Pop cantautorale – di Fulminacci si era decisamente sbilanciato verso il Pop, relegando il Cantautorato a un paio di tracce. In “Calcinacci”, anche grazie all’apporto del produttore Golden Years, che ha composto insieme a Fulminacci quasi tutte le musiche, si ha l’impressione che ci sia una sintesi migliore e più equilibrata tra le due anime del cantautore, che raggiunge qui la propria maturità artistica.
Golden Years, che ha mutuato il nome d’arte da un brano di David Bowie del 1976, è un produttore e polistrumentista che ha avuto un ruolo determinante in “Calcinacci”. Nella propria carriera ha lavorato con artisti del calibro di Colombre, Maria Antonietta, Coez, Frah Quintale, Angelica, Psicologi, Franco126 e Laila Al Habash. Nel 2025 è uscito il suo album “Fuori menù”, per il quale ha coinvolto come ospiti alcuni dei nomi più interessanti e rilevanti del Pop alternativo italiano.
La fine della relazione tra Fulminacci e Lia Grieco nell’album “Calcinacci”
Il nuovo album di Fulminacci “Calcinacci” è ispirato dall’elaborazione del lutto per la fine di una relazione di sette anni tra il cantautore e l’attrice romana Lia Grieco, sua compagna storica. Questa relazione ha attraversato tutta la carriera di Fulminacci: i due si sono conosciuti frequentando la scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté a Roma, dove entrambi si sono diplomati, prima che Fulminacci intraprendesse la strada della musica.
Entrambi riservati sulla propria vita privata, hanno collaborato artisticamente in varie occasioni, dalla presenza di Lia Grieco nel videoclip di “Tommaso” di Fulminacci nel 2019 a quando l’anno scorso Fulminacci è stato coautore insieme a lei di “Un’attrice di terza fascia” e “Cose che non sai”, due brani che fanno parte del monologo diretto e interpretato dalla stessa Lia Grieco “Il calamaro”, poco prima della partecipazione di Fulminacci al Festival di Sanremo 2026.
Ovviamente non conosciamo i motivi e le dinamiche che hanno portato alla rottura, ma quel che è certo è che la lunga relazione sia stata molto importante per la vita di tutt’e due e che dopo la fine di una relazione restano metaforicamente i “Calcinacci”, intesi sia come le macerie di un edificio distrutto che come gli elementi della costruzione di un nuovo edificio ancora in corso. Questo è il fulcro tematico di “Calcinacci”, un album terapeutico, di vero Cantautorato, che affronta il tema della fine in modo poetico e profondo, senza rinunciare al Pop.
“Calcinacci”, album di Fulminacci ma anche lavoro corale di scrittura e composizione
“Calcinacci”, rispetto agli album precedenti di Fulminacci, è un disco diverso anche dal punto di vista prettamente creativo. Ne “La vita veramente” tutti i brani erano interamente scritti e composti da Fulminacci; in “Tante care cose” c’era qualche canzone composta insieme ai produttori, ma nella maggior parte dei casi era ancora l’unico autore; in “Infinito +1” si era aperto alle collaborazioni, sia in termini di featuring, con i Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi, che dal punto di vista della composizione, con alcune musiche composte a quattro mani da okgiorgio, produttore del disco, o da altri.
Ma è per la prima volta in “Calcinacci” che Fulminacci si avvale di autori fantasma, che non compaiono sulle tracce e che lavorano ai testi: è il caso di Franco126 e di Calcutta, nomi di punta del Pop e del Cantautorato italiano degli ultimi dieci anni, che prestano la penna e figurano come coautori, nascosti e silenziosi, rispettivamente dei brani “Stupida sfortuna”, in gara a Sanremo 2026, e “Da qualche parte in Italia”.
Inoltre “Calcinacci” è il primo album di Fulminacci in cui non troviamo neanche una traccia interamente scritta e composta da Fulminacci, in quanto tutte le musiche sono composte a quattro mani da Fulminacci e Golden Years, produttore del disco, fatta eccezione per “Nulla di stupefacente” che è composta da okgiorgio, già produttore di “Infinito +1”. Una scelta che si rivela vincente: l’album è musicalmente interessante e suona molto contemporaneo, decisamente più dei precedenti, pur mantenendo riferimenti musicali colti e ancorati, a tratti, anche al passato.
I featuring dell’album “Calcinacci” di Fulminacci: Franco126, Tutti Fenomeni e una frase di Tommaso Paradiso
Franco126 compare anche come featuring in “Fantasia 2000”, uno dei brani più spiccatamente cantautorali di “Calcinacci”. L’unico altro featuring vero e proprio è quello con Tutti Fenomeni in “Mitomani”, uno scanzonato omaggio a Franco Battiato in cui, con un certo sarcasmo, vengono presi di mira gli artisti e l’ambiente musicale-discografico, con tutte le ipocrisie e i discorsi vuoti che lo caratterizzano.
Il nucleo tematico della polemica contro gli artisti e del ridimensionamento delle loro pretese di essere speciali e insostituibili ritorna in “Meno di zero”, brano estremamente orecchiabile che era stato proposto insieme a “Stupida sfortuna” alla commissione artistica del Festival di Sanremo, che ha preferito il secondo. Una curiosità: sia “Stupida sfortuna” che “Meno di zero”, entrambi proposti per Sanremo, contengono la parola Sanremo nel testo: E passeranno classifiche e Sanremi (“Stupida sfortuna”); Meno dei fiori ai cantanti a Sanremo (“Meno di zero”).
Infine, anche se non si può propriamente inserire tra i featuring di “Calcinacci”, un altro ospite è presente con una piccola partecipazione vocale alla traccia “Maledetto me”: si tratta del cantautore Tommaso Paradiso, ex Thegiornalisti e anch’egli tra i partecipanti al Festival di Sanremo 2026 con “I romantici”. In “Maledetto me” canta soltanto l’ultima frase del bridge prima dell’ultimo ritornello della canzone: È una vita, oh. Una sorta di easter egg che sicuramente farà contenti i fan di entrambi.
“Calcinacci”, recensione dell’album migliore di Fulminacci e “L’avventura” di ricominciare
Per concludere, possiamo dire che “Calcinacci” rappresenta probabilmente il punto più alto della produzione di Fulminacci fino a questo momento. Il cantautore, anche grazie a una squadra di collaboratori capitanata da Golden Years, ha realizzato l’album della propria maturità artistica: un disco molto equilibrato che mostra una grande consapevolezza, presentando testi estremamente ispirati e musiche forse più a fuoco, rispetto agli album precedenti. E il Festival di Sanremo 2026 è stato il palco perfetto per presentarlo all’Italia intera.
“Calcinacci” è un album in cui Fulminacci ci ricorda che anche il dolore che si prova quando finisce una relazione così importante è fondamentale: non va rigettato, ma accolto, perché è proprio quando ci sembra che restino solo le macerie che è possibile iniziare a ricostruire e a immaginare una nuova fase di vita che faccia per noi.
Ci ricorda che le storie d’amore, anche se finiscono, ci cambiano e ci rendono le persone che siamo, fanno parte del percorso personale di ognuno di noi e il loro ricordo ci accompagna anche dopo la fine, nel nuovo inizio che ci aspetta. Non è un caso che “Calcinacci” si chiuda con “L’avventura”, una presa di coscienza poetica del fatto che queste difficoltà e il lutto che si sperimenta elaborandole fanno parte della personale avventura di ognuno di noi, del viaggio dell’eroe dell’esistenza, da vivere appieno in tutte le sue sfumature: Sto vivendo l’avventura è la conclusione di un disco importante, da un punto di vista tanto artistico quanto personale.
Tracklist di “Calcinacci”: testi di Fulminacci, musiche di Fulminacci e Golden Years (eccetto dove indicato)
1. Indispensabile
2. Maledetto me (con Tommaso Paradiso, contributo vocale non accreditato)
3. Stupida sfortuna – testo: Fulminacci, Franco126
4. Da qualche parte in Italia – testo: Fulminacci, Calcutta
5. Casomai
6. Fantasia 2000 (con Franco126) – testo: Fulminacci, Franco126, Pietro Di Dionisio
7. Niente di particolare
8. Meno di zero
9. Tutto bene
10. Mitomani (con Tutti Fenomeni) – testo: Fulminacci, Tutti Fenomeni
11. Nulla di stupefacente – musica: okgiorgio
12. L’avventura
I prossimi appuntamenti con Fulminacci per ascoltare l’album “Calcinacci” dal vivo nel tour “Palazzacci” 2026
9 aprile 2026 – Palazzo dello Sport, Roma
11 aprile 2026 – Palapartenope, Napoli
15 aprile 2026 – Unipol Forum, Assago (Milano)
18 aprile 2026 – Nelson Mandela Forum, Firenze
Fulminacci online
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