-Di Rossella Vianello-
Con “Il coraggio di non piacere”, il cantautore italo-venezuelano torna dopo una pausa artistica e firma un disco diretto e costruito tra confessione privata e tensione sociale.
Tutti prima o poi ci siamo passati: mollare ciò che sembra per scegliere ciò che si è raccontando spontaneamente le proprie verità
Ed è esattamente ciò che accade in “Il coraggio di non piacere”, il nuovo album di Gustavo, uscito il 15 maggio per Alti Records.
Fin dal titolo, il disco si presenta come un manifesto esistenziale prima ancora che musicale: un invito a liberarsi dalla necessità di essere accettati, a convivere con le proprie contraddizioni e a trasformare la fragilità in identità. Gustavo costruisce un lavoro personale, diretto e profondamente umano, capace di muoversi tra confessione intima e critica sociale senza mai perdere coerenza narrativa.
I dieci brani che compongono l’album raccontano la fine di un ciclo emotivo e artistico, dentro queste canzoni convivono disillusione, desiderio di rinascita, rabbia, amore e bisogno di appartenenza. La scrittura alterna immagini crude e quotidiane a riflessioni quasi poetiche, mantenendo sempre un linguaggio immediato, sincero e riconoscibile.
Dal punto di vista sonoro, “Il coraggio di non piacere” fonde arrangiamenti acustici, Rock e Pop con naturalezza, senza inseguire mode o artifici; il risultato? Un disco che suona autentico, costruito più sull’urgenza espressiva che sulla perfezione formale, un manifesto dell’imperfezione dichiarata, nella voce di un artista che non cerca pose ma connessione reale.
Tra i brani più incisivi spicca “Vi odio tutti”, una traccia che usa provocazione e ironia per smascherare l’ipocrisia sociale e artistica contemporanea, all’estremo opposto troviamo “Una bella giornata”, singolo e video uscito il 7 maggio, che mostra il lato più malinconico e contemplativo del progetto, due anime diverse, ma unite dalla stessa esigenza di autenticità.
Interessante anche la dimensione autobiografica del disco, Gustavo non si nasconde mai dietro metafore eccessivamente elaborate: parla di relazioni finite, paure, crisi personali e ricerca di equilibrio con una scrittura che ricorda certi cantautori alternativi italiani contemporanei, pur mantenendo una propria identità stilistica.
Nato a Porlamar nel 1994 e cresciuto a Teramo, Gustavo torna dopo una pausa artistica seguita al suo esordio “Strono”, un disco autobiografico. Questo nuovo lavoro appare più maturo, più consapevole e soprattutto più libero, è un racconto intimo scritto su un diario volutamente lasciato aperto e in un panorama musicale spesso dominato dall’omologazione, questa scelta ha già il valore di una presa di posizione artistica forte e necessaria.
Tracklist “il coraggio di non piacere”
La mia ultima canzone
Come un disco di Calcutta
Démodé
E tu cosa farai?
Vi odio tutti
Gloria m’ha spogliato
Stare da solo
Regalo di compleanno
Una bella giornata
Volando vengo







