Tra rabbia, fragilità e identità. Il nuovo singolo dei Naïf, formazione firmata da Chiara “Lea” Monaco (voce), Carmine Cristaldi (chitarra e seconda voce), Lorenzo Ragusa (basso) e Antonio Giuffrida (batteria), tornano sulla scena con un brano dal titolo “The World isn’t like you” che a chiare lettere si gioca il centro nevralgico della narrazione dai toni decisamente crossover: la consapevolezza. La necessità di urlare e, al tempo stesso, riflettere. La canzone è un dialogo interiore, un confronto tra ciò che siamo e ciò che il mondo si aspetta da noi. È un invito a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie cicatrici, senza sentirsi giudicati per il passato o per le fragilità personali.

Si torna a parlare di rock, tinte americane di quel massiccio muro di distorsioni che hanno fatto scuola e poi il già citato crossover, stile che qui si dedica anche nel creare spazio sia a soli di chitarra dal taglio assai main stream, sia dentro dinamiche assai “pop” legate ad un cantato melodico che cerca leggerezza e gusto estetico. Immediatezza anche (e soprattutto) nel riff di basso, incisivo, che accompagna ogni frase, diventando la spina dorsale di tutto. Sempre alla mente torniamo ai giovani Måneskin che a quanto pare, che si voglia o meno riconoscerlo, hanno seminato quantomeno il coraggio di tornare a suonare per davvero… un rock che, come in questo caso, si adagia comodo dentro i tratturi segnati a fuoco da grandi scuole classiche. Forse ingenua un poco la voce, forse ancora troppo “infantile” anche nella pronuncia…







