-Di Silvia Nasti-
Tra Brit-Wave, Indie Rock e Post Punk contemporaneo, il debutto degli October mette a fuoco una scrittura compatta e influenze ben riconoscibili.
Il 20 marzo 2026 esce per Waddafuzz! Records “Dancing Like An Idiot”, album d’esordio degli October, band milanese formata da musicisti provenienti da realtà come Grandi Animali Marini, Il Fieno, Noa e Egokid. Nove tracce che si muovono tra Brit-Wave, Indie Rock e Post Punk contemporaneo, con un immaginario chiaramente radicato nella tradizione alternativa britannica.
Fin dalle prime note emerge un dato chiaro: gli October non si limitano ad assorbire un certo suono ma lo abitano in modo riconoscibile. I riferimenti a band come Editors, Strokes, Fontaines D.C. e soprattutto Interpol non sono solo suggestioni, ma veri e propri punti di appoggio strutturale lungo tutto il disco.
Eppure, fermarsi qui sarebbe riduttivo.
“Dancing Like An Idiot” funziona perché, all’interno di queste coordinate così definite, la band dimostra una buona consapevolezza nella scrittura. Uno degli aspetti più riusciti è il rapporto tra musica e testi: le parole non restano in superficie, entrano nel suono e ne rafforzano la tenuta emotiva.
“For Elizabeth” fissa subito il perimetro del lavoro: chitarre taglienti, atmosfera notturna e una tensione che rimanda direttamente alla scena Post-Punk contemporanea. È un brano manifesto, quasi programmatico.
“Nerves, Part I” presenta un cambio di atmosfera immediato. Il brano si stacca subito dalla tensione della traccia precedente e anche da buona parte di ciò che verrà dopo. Ha il passo di un brano degli Oasis mai inciso, specie quelli appena precedenti lo scioglimento. Un giro di chitarre graffianti supporta una melodia mid-tempo che, nel complesso dell’opera, risulta quasi straniante.
“Sick Rose” è uno dei momenti più riusciti del lavoro. Il brano lavora per espansione con un’apertura che amplia lo spazio e crea una dimensione più immersiva e cinematografica. Qui la band mostra una capacità interessante di lavorare sulle dinamiche.
“Specials” evidenzia invece una buona sensibilità melodica, mantenendo però intatta quella componente Wave che attraversa tutto il disco. È uno dei punti in cui si percepisce meglio il tentativo di equilibrio tra accessibilità e identità.
“Universe” apre una zona più rarefatta del disco, dove testo e arrangiamento lavorano insieme su una tensione sospesa, tra malinconia e slancio astratto.
“Yantoo” riprende in buona parte quelle atmosfere presenti già in “Nerves, Part I”. Stavolta più che Liam Gallagher, il riferimento più immediato sembra essere Bon Iver. Non sfugge, infatti, l’ottima prova vocale del cantante Gianluca Villa, confermando una notevole padronanza nel ritornello.
La title-track “Dancing Like An Idiot” ci trasporta in un’atmosfera più rilassata, attraverso una melodia raffinata che esplode in un chorus dove affiorano richiami lontani ai R.E.M., riuscendo a sintetizzare bene il senso del lavoro: un abbandono emotivo sincero, legato all’amore, che evita però di cadere nella retorica. È una traccia che funziona proprio per questa sua autenticità, più che per la ricerca di originalità sonora.
“Nerves, Part II” rappresenta invece uno dei momenti più dichiaratamente Post-Punk del disco, dove i riferimenti agli Interpol ed ai Fontaines D.C. emergono in maniera più evidente, sia nella costruzione ritmica che nell’impatto complessivo.
Il disco termina con “Nocturne”, che appare una riuscita unione fra una filastrocca onirica e un’evocazione spirituale, in cui spicca un cantato potente eppure al contempo sussurrato, in grado di trascinarci in un finale sospeso, malinconico e cinematografico.
Nel complesso, “Dancing Like An Idiot” è un disco piacevole. Un esordio solido e credibile, di quelli che fanno ben sperare. Gli October dimostrano di avere basi solide: una buona scrittura, una direzione chiara e una capacità di costruire atmosfere coerenti. La padronanza della lingua inglese e la voce, anche nei passaggi in falsetto, contribuiscono a dare al progetto un respiro internazionale.
Allo stesso tempo, proprio perché le influenze sono così evidenti e riaffioranti in tutto il lavoro, si apre una riflessione fondamentale sul futuro della band. Sebbene il citazionismo, più che un limite, possa essere visto come un punto di partenza, ci si domanda lecitamente come un linguaggio come questo, già così definito e su cui costruire la propria carriera, possa evolversi con il tempo, fino a diventare davvero personale dentro una scena già molto affollata.
Perché, se è vero che in Italia abbiamo bisogno di progetti come questo, capaci di riportare al centro un certo tipo di suono, è altrettanto vero che il passo successivo sarà quello di trasformare queste radici in una cifra stilistica pienamente riconoscibile.
La vera domanda, dunque, è: questo percorso, fin dove può arrivare?
Tracklist “Dancing Like An Idiot”
For Elizabeth
Nerves, Part 1
Sick Rose
Specials
Universe
Yantoo
Dancing Like An Idiot
Nerves, Part 2
Nocturne
Line up October
Gianluca Villa voce, chitarra / Dario Giordano basso / Paolo Soffientini batteria / Davide De Benedetti synth
October on line:
Facebook: https://www.facebook.com/weareoctober
Instagram: https://www.instagram.com/october.band







