Martin Scorsese in Shutter Island, una delle sue recenti pellicole nella quale si cimenta nel thriller psicologico, fa pronunciare negli ultimi minuti del film un interessante battuta al personaggio del dott. Jeremiah Naehring, interpretato dal grandissimo Max von Sydow (Il Settimo Sigillo per intenderci), che riflette sulla somiglianza tra la parola greca trauma, che significa “ferita” e la parola tedesca ein traum, che significa invece “sogno”. Che Il Vuoto Elettrico abbia o meno preso questa citazione da Scorsese è ininfluente, ma ascoltare questo album fa venire in mente quella analogia che ci può essere tra i sogni e le ferite.

Il Vuoto Elettrico nasce a Bergamo ma per volontà di tre bresciani che arruolano successivamente nelle loro fila due musicisti autoctoni, dando inizio alla propria carriera nel 2014. L’esordio sarà nel 2015 con Virale che la produzione artistica di Fabio Magistrali, uno dei grandi nomi della scena indipendente italiana. Fra le proprie influenze il quintetto lombardo parla di Massimo Volume, Marlene Kuntz o di artisti internazionali come Mogwai e Sonic Youth, ma forse la somiglianza maggiore è con Il Teatro degli Orrori, dato che sembra poterli riascoltare ai loro esordi proprio in brani come Pitone o Il Giardino dei Segreti. Questo non è un male, sia chiaro, sopratutto perché prendere il meglio da qualcosa è forse il modo più comune che hanno gli artisti per dare forma alla loro creatività.

Il sound de Il Vuoto Elettrico è martellante secondo la buona tradizione noise, mentre la voce sembra passare da un costante isterismo soffocante ad un tono più languido e perturbante, indubbiamente d’effetto. Pur non essendoci nessun brano che emerga nettamente rispetto agli altri, il lavoro si ascolta tutto di un fiato come una corsa, anzi quasi una fuga, in cui alla fine però si realizza con soddisfazione l’ottimo lavoro fatto. Traum risulta essere quindi un ottimo lavoro, un album granitico che rimette in circolazione un indie noise vecchia scuola molto energico e trascinante.

Davide Cuccurugnani

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