Come si può intitolare un disco che per singolo di lancio ha un brano come “Cci Vostri”? E che dire del fatto che un po’ sembra prendersi gioco di noi quando di questo singolo nel disco troviamo la “Muratore version” e la “Pigneto versino” ovviamente popolaresca la prima e glitterata la seconda? Un disco così sorprende se dovesse intitolarsi “Avrei voluto essere Lapo Ercane”? Non ci prende in giro. Ci da invece uno scossone senza filosofie e giri di parole. Fabio Criseo in questo nuovo disco che un po’ sembra Rino Gaetano e un po’ sembra Fabio Criseo, ha voluto proprio giocare a carte scoperte, con una romanità che fa presa sulla nostra bandiera nazional popolare, e su suoni digitali che un po’ sembrano indie e su quel piglio pop che alla fine sembra sempre funzionare in radio. Insomma parafrasando Totò: volete che sia così la musica? E allora ascoltavill!

Iniziamo innanzitutto dalla firma di produzione. Fabio Criseo e Luigi Piergiovanni: un matrimonio artistico ormai indissolubile direi…

Sono tanti anni, mandavo in giro delle cassette demo tanto anni fa e l’unico che mi rispose fu lui che produsse il mio primo EP, siamo in sintonia sul gusto musical-artistico, tutti e 2 della Roma, che dire, destino.

Ma quindi mi viene spontaneo chiederti: l’elettronica è stato un modo facile di arrivare al tuo scopo (cioè i messaggi e le melodie) o proprio una scelta filologica con l’opera stessa?

Per differenziarci dagli altri prodotti, in effetti sono stornelli del ventitreesimo secolo.

Ma da un artista come te che da tempo è impegnato a combattere il sistema, davvero vuoi essere come Calcutta? Cioè in qualche modo, il tuo modello è quello o lo stai inseguendo per utilizzarlo per poi arrivare ad altro?

Per arrivare ad altro.

Splendido il singolo ma splendidi anche tanti arrangiamenti. In particolare mi salta alla mente “Che caldo” che strizza anche l’occhio a dei classici. L’ironia l’hai inseguita anche nella musica o quella è venuta per caso in questo modo?

Anche nella musica, in modo che siano pezzi che anche se suonati da un principiante sulla spiagge con voce e chitarra non perdano la loro matrice.

E a proposito di riferimenti: la tue radici? Rino Gaetano in primis direi…

Assolutamente sì, ma anche Petrolini.

E poi incuriosisce che il singolo ha una Muratore Version e una Pigneto Version. Cioè? Al di la del diverso arrangiamento che cosa stai sottolineando? 

Come la fischietta un muratore romano col cappello di carta di giornale (Corriere dello Sport) in testa e come la suonerò dal vivo nei locali di San Lorenzo e della penisola, spero presto.

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