Il cantautore toscano Marco Cantini torna in scena con un nuovo disco che uscirà presumibilmente nel 2018, anticipato in questi giorni da un video decisamente interessante e che vi proponiamo di seguito.
Si intitola “L’Orrore”, un inedito che il Nostro scrive evidenziando e ponendo l’attenzione su un romanzo che ha fatto storia – e scusate il gioco di parole. Parliamo del celebre “La Storia” di Elsa Morante che in quest’occasione e in questo singolo viene sviscerato da Cantini con un brano dal gusto morbido e decisamente saggio di mestiere, con un drumming composto e un arrangiamento di violini che caratterizzano il brano restituendogli quel sapore arioso e libero di scavalcare i confini nostrani.
Cantini descrive una primissima scena del romanzo della Morante, con il suo solito mood impegnato proponendo una canzone di interesse culturale più che musicale…per quanto, come al solito, la scrittura melodica e i suoni prodotti sono tasselli per niente lasciati in secondo piano.
In rete anche un bel video in cui troviamo la bellissima Valentina Reggio, attrice tv e che spesso vediamo apparire in altri videoclip – e forse i più eccitati ricorderanno l’eros sprizzante del singolo “Superman” di Giovanni Truppi.
A casa di Cantini invece si fa storia e cultura cosa che spesso manca nella nuova canzone italiana, cultura musicale e letteraria, senza giocarsi carte facili e banalissime soluzioni come il sesso o le melodie scontatissime dai sapori finto rivoluzionari. Qui la musica ha un rispetto pari alla morale di vita. Sottolineiamo anche la presenza di Francesco Moneti ai violini – anche in forza ai Modena City Ramblers e La Casa del Vento – che spesso segue le produzioni di Cantini ed è forse questo il piglio che meno relega la canzone del cantautore toscano ad una connotazione propriamente italiana e fedele ad un cliché che impiegherebbe poco a divenire vecchio.
“L’Orrore” quindi è una canzone che va seguita, battuta per battuta, parola per parola. Niente è lasciato al caso. Se poi arriva anche la voglia di aggredite le 700 pagine del romanzo della Morante direi che questo brano ha fatto centro. Non ci resta che attendere il nuovo disco.

Angelo Rattenni

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