Dopo i primi due album pubblicati dalla 1631 Recordings/Decca e diversi ep, torna il pianista e compositore Roberto Attanasio, con il suo ultimo lavoro, Isolated, in uscita il prossimo 20 ottobre su etichetta Memory/Recordings.

Le otto tracce di solo pianoforte suonano come un’opera in otto atti, ognuna delle quali cerca di scavare a fondo e penetrare nel concetto di isolamento e distacco. I toni ambient e il sound cristallino emessi dal “verticoda” avvolgono l’ascoltatore, cullandolo in un primo momento, per poi destarlo e richiamarlo alla riflessione in un secondo. Si vuole dunque mostrare la valenza duale, negativa ma anche positiva, a cui l’isolamento porta: generare un disagio in principio, che evolverà in ultima istanza, tramite la consapevolezza di sé, in libertà. Tutto ciò può essere tale solo attraverso un distacco rispetto alla realtà.

I brani, composti e registrati dallo stesso Roberto all’interno del suo home-studio di Roma (Aprilia), seguono un minimalismo elegante ed introspettivo, dal gusto neoclassico, che corre lungo tutto l’ascolto del long playing, mettendo in luce un minuzioso lavoro di produzione. La sezione centrale, nonché cuore del disco, è il punto più alto e di massimo climax emozionale, dove le note, sempre nitide e più cadenzate, rompono il tempo sospeso del prologo. Sospensione che torna nell’ottavo atto, quello conclusivo, che in soli due minuti e mezzo riesce a giocare sapientemente con le pause, dando la sensazione di un carillon al suo ultimo giro armonico.

Isolated spiazza per la sua pulizia sonora e per l’arrangiamento efficace dei suoi componimenti, una vera e propria rarità da custodire gelosamente. Siamo sicuri che anche con quest’ultima fatica, Roberto Attanasio riuscirà ad avere il favore della critica, che già in passato aveva applaudito ai lavori del giovane pianista.

Giuseppe Zibella

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