I Sordi: “Shockini”, un debutto che non assomiglia a nessuno

In un panorama musicale che ama etichettare tutto — generi, sottogeneri, micro-scene, vibe, mood — i Sordi arrivano con Shockini e scompaginano ogni tentativo di incasellarli. Non appartengono a una scena precisa, non provengono da un filone riconoscibile, e soprattutto non sembrano intenzionati a entrarci. Il loro debutto è un organismo vivo, libero, stratificato, che pesca da linguaggi diversi…

Sambèło da ròcoło: il disco ostico e inclassificabile degli Anatemah

Un laboratorio sonoro chiuso, tra jazz, elettronica e improvvisazione, che conferma la vitalità della scena veneta indipendente. Con Sambèło da ròcoło, gli Anatemah confermano la loro presenza nella scena veneta, stratificata e lontana dai canoni della musica mainstream. Il trio – Alessandro Fedrigo al basso elettrico, Michele Tedesco alla tromba e Gian Ranieri Bertoncini tra…

Bobby Joe Long’s Friendship Party: “Caracalla” la filosofia coatta della Roma visionaria

– di Ilaria Coppola – C’è sempre qualcosa di profondamente romano e, allo stesso tempo, visionario nella musica dei Bobby Joe Long’s Friendship Party. Con Caracalla, nuovo singolo prodotto da Francesco Megha, uscito il 21 Ottobre 2025, la Oscura Combo Romana di Henry Bowers continua la propria missione di contaminazione estetica, fondendo la romanità “coatta”…

Cristiana Verardo: “L’Avversaria”, un viaggio di rinascita e verità

– di Rossella Vianello – Con L’Avversaria, Cristiana Verardo consegna alla scena musicale il suo lavoro più audace, maturo e profondamente necessario per una cantautrice del suo calibro.Non è un album che punta a piacere nell’immediato: esige piuttosto un ascolto attento e consapevole, perché racchiude la sincerità e la grazia di chi ha scelto di…

Nodo Prusik: la distopia rock d’autore di “Transeunte”

È un progetto che non vuole avere identità fisica e geografica, per quanto il nome di Elias Goddi non possiamo ignorarlo, curiosi sempre di svelare l’arcano. Ma non importa… importa che arrivi come deve l’impatto ruvido e potente dei synth, gutturali e di poche (ma buone) “prese d’aria (digitali ovviamente). Importa che l’analogico dialoghi con…